Qualcosa sul libro:
Una coppia di serial killer semina il terrore firmando i propri delitti con la croce uncinata. I media li battezzano “gli assassini della svastica” e li collegano al neonato movimento di estrema destra Rifondazione Nera.
La detective Silvia Rondini, incaricata delle indagini, è però convinta che ci sia un legame tra le vittime e che dietro le apparenze ideologiche si celi un’organizzazione criminale…
Coinvolgente albo a fumetti d’esordio per Servi e Spanò.
“La narrazione riesce nell’impresa di far immedesimare il lettore, di appassionarlo e farlo restare col fiato sospeso [...] Il finale, inaspettato e pagante un certo debito a una famosa opera di Alan Moore, lascia il lettore spiazzato. [...] Cristina Spanò ha una cosa per la quale c’è chi ucciderebbe: uno stile. [...] Il segno è sporco, [...] una spietatezza descrittiva, [...] una fisognomica della miseria umana...” da www.fumettidicarta.it
Qualcosa sul libro:
Una coppia di serial killer semina il terrore firmando i propri delitti con la croce uncinata. I media li battezzano “gli assassini della svastica” e li collegano al neonato movimento di estrema destra Rifondazione Nera. La detective Silvia Rondini, incaricata delle indagini, è però convinta che ci sia un legame tra le vittime e che dietro le apparenze ideologiche si celi un’organizzazione criminale… Coinvolgente albo a fumetti d’esordio per Servi e Spanò. “La narrazione riesce nell’impresa di far immedesimare il lettore, di appassionarlo e farlo restare col fiato sospeso [...] Il finale, inaspettato e pagante un certo debito a una famosa opera di Alan Moore, lascia il lettore spiazzato. [...] Cristina Spanò ha una cosa per la quale c’è chi ucciderebbe: uno stile. [...] Il segno è sporco, [...] una spietatezza descrittiva, [...] una fisognomica della miseria umana...” da www.fumettidicarta.it